ORATORIO SAN NICOLO' - Geometra Mario Vassallo

Vai ai contenuti
"Sul sentiero dei ricordi"
Mario Vassallo


CLICCA L'IMMAGINE SOPRAPER TORNARE INDICE CAPITOLI

ORATORIO DI SAN NICOLO’





L’originaria Chiesa del borgo fortificato medioevale è di costruzione antichissima (secoli XI – XII), come riscontrabile dalla fiancata a nord, dove fino all’altezza di circa 2 metri, si nota una muratura a corsi regolari in conci sbozzati allungati e sottili, nella quale si apre una porta con architrave voltato a sesto acuto, oggi tamponata.
La consistenza attuale mantiene la pianta e l’orientamento dell’impianto originario, con l’interno costituito da un’unica navata.
Nei secoli XVI e XVII, furono apportate modifiche a seguito di rifacimenti successivi, oggi individuabili nella zona absidale e nelle finestre affacciate sotto lo spiovente della copertura.
In questo periodo divenne "oratorio de Disciplinanti" con il nome di "Santi Nicolao et Sebastiano" ed a tale epoca sono riconducibili il portico ed il campanile a vela.
Al suo interno sono conservati tre crocefissi e due statue lignee figuranti la Vergine col Bambino e San Nicola.

Uno dei tre crocefissi, molto antico e databile al XV secolo sebbene l’iscrizione riporti la data dei primi del 1300 (forse 1301), si trovava agli inizi del 1900 custodito nella chiesa dei Santi Giacomo e Filippo; riporta un cartello che indica la data dell’ultimo restauro: 1837.



Il secondo ritenuto opera del XV – XVI secolo, riporta le dita della mano sinistra mancanti, a seguito di urti ricevuti in cerimonie di matrimonio celebrate nella chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, dove per un certo periodo fu affisso al fondo absidale.
Il terzo, ligneo ed in stile barocco è databile al XVIII secolo.
La statua della "Vergine col Bambino", posizionata in una nicchia a destra dell’altare, portava anticamente un rosario prezioso, passante dalla mano sinistra della Vergine e dalle mani del Bambino, unitamente ad orecchini preziosi.
E’ stata vittima di furto e deturpazioni che ne hanno lesionato le dita della mano e staccato i lobi e parte inferiore delle orecchie.



(*) Testo rielaborato tratto da "Studio per il recupero architettonico - urbanistico del Castello di Andora" - Ovidia Siccardi - Facoltà di Ingegneria - Università di Genova - 1995/96

VIDEO



ORATORIO DI SAN NICOLO'

CLICCA L'IMMAGINE SOPRAPER TORNARE INDICE CAPITOLI

Torna ai contenuti